Rassegna Opere d'Arte Digitale Nord Sardegna

Vincenzo Di Puccio
Marsiglia 10/11/1914
Sassari 13/01/2004

Vincenzo Di Puccio arrivò a Sassari nel 1926. Appassionato al disegno sin da bambino, a partire dalla fine degli Anni Venti si avvicinò alla cerchia di artisti sassaresi e fu notato da Stanis Dessy, che lo volle nel 1934 come allievo alla Scuola d'Arte che aprì in città. Dessy perfezionò con i suoi insegnamenti la pittura del giovane Di Puccio, che si appassionò soprattutto all'acquerello, tecnica non semplice. Nei primi Anni Trenta Vincenzo di Puccio ebbe modo di stringere amicizia sia con Costantino Nivola (Orani, Nuoro, 5 luglio 1911 – Long Island, 6 maggio 1988) che con Brancaleone Cugusi (in arte “Brancaleone da Romana”, Romana, Sassari, 23 settembre 1903 – Milano, 3 maggio 1942). Con Cugusi il legame fu stretto e Di Puccio si esercitò in diverse occasioni con l'amico, che scomparve prematuramente a soli 39 anni nel 1942 e la cui levatura artistica è stata riscoperta relativamente da poco tempo. Di Puccio si iscrisse alla Facoltà di Economia e Commercio di Bologna prima dello scoppio della Guerra e passò un periodo di tre anni (1943-1945) rifugiato a Castel Pistoiese, dando aiuto alla Resistenza locale. Finita la Guerra conseguì la Laurea nel 1945 e rientrò a Sassari, prendendo la gestione della sartoria di famiglia, non aspirando a impieghi presso enti pubblici o banche malgrado il titolo di studio che gli avrebbe aperto diverse porte. A Sassari si impegnò sia nel dare lezioni ai laureandi nel suo stesso campo, indirizzandoli al corso di studio bolognese, sia impartendo lezioni di francese ai giovani che volevano recarsi in Belgio come minatori, senza mai aver lucrato da questi suoi impegni che riteneva una normale forma d'aiuto e cortesia verso il prossimo. Come commerciante si impegnò nella Camera di Commercio (fu membro della Giunta per molti anni) per la quale andò più volte all'estero, in rappresentanza, conoscendo assia bene il Francese. Inoltre fu tra i fondatori della Confartigianato sassarese, avendo già dato il suo aiuto nell'ente precedente (la Cassa Mutua degli Artigiani).

Di Puccio fu acquerellista per diletto: conosciuto da molti in città e non solo per le sue opere che spesso avevano per soggetto paesaggi e marine del nord-ovest della Sardegna, esordì alla fine degli Anni Sessanta, tenendo la prima personale nel 1969 presso la Galleria La Catena, in Via Alghero a Sassari. Seguirono altre mostre, tenute lungo gli Anni Settanta e Ottanta, organizzate spesso dagli amici che gli riconobbero ottime doti, mentre lui stesso per modestia continuò sempre a vedere la pittura come un piacevole passatempo. Tra le esposizioni e i concorsi, ricordo che nel 1974 partecipò a Sassari alla Mostra “La mia città”, patrocinata dalla Regione Sardegna, riportandone come premio una coppa e il relativo diploma; l'anno seguente fu presente al Premio Città di Porto Torres ed espose a Calangianus al Centro d'Arte La Soffitta; sempre nel 1975 ebbe il 2° premio alla Mostra Nazionale “Cavalcata Sarda”, poi dopo qualche anno di pausa riprese nel 1979 ad esporre prendendo parte alla collettiva allestita presso l'Hotel del Golfo a Porto Torres e tenendo una personale presso la Galleria Arte & Spazio a Sassari; nel 1980 prese parte alle collettive tenutesi a Bari (Galleria David) e Trani (Galleria Il Portico), l'anno successivo Di Puccio partecipò alla collettiva tenutasi presso la Galleria L'Angelo a Molfetta e alla collettiva tenuta alla Baia delle Mimose, località turistica del Golfo dell'Asinara in comune di Badesi; infine sempre nel 1981 tenne una personale a Sassari nella Galleria Arte & Spazio.

Gli acquerelli di Di Puccio sono presenti in diverse collezioni pubbliche a Sassari (oltre che alla Camera, anche al Banco di Sardegna e all'Azienda ospedaliera) e non solo (Sedi della Regione Sardegna di Cagliari e di Roma, Ambasciata d'Olanda a Roma), oltre che in numerose collezioni private. Dipinse fino alla fine degli Anni Novanta.

Impegnato fino al 2002 nel suo storico negozio posto presso il Largo Pescheria (nel centro storico di Sassari vicino al Mercato Civico), Di Puccio si spense il 13 gennaio 2004, all'età di 89 anni.

 

Bibliografia

Pintore L., Quadreria del Comune di Sassari – Catalogo generale, Soter editrice, Villanova Monteleone (SS), 2000, p. 74.