Il percorso di Ausonio Tanda coprì un'ampia evoluzione in appena vent'anni di produzione: dal figurativo all'astratto. Sebbene l'artista preferì presentarsi al grande pubblico con una produzione in linea coi gusti locali della Sassari degli Anni Sessanta e Settanta, nondimeno Tanda si cimentò in opere importanti, come la monotipia presente nella collezione d'arte camerale, di gusto quasi primitivista, richiamante segni di civiltà lontane, con cromie forti, precise e abbinate (ocra e nero) dall'esito assai piacevole.
| Dati di Riferimento | |
|---|---|
| Anno di esecuzione | 1970 |
| Misure dell'opera | cm. 34 x 49 |
| Segnalazione di particolarità e/o allegati | Secondo la dicitura apposta dall'artista esiste una copia unica. Ciò rientra nella norma dei monotipi di qualità: raramente si riesce a ottenere una seconda o terza copia con la medesima definizione. |
| Il Supporto | |
| Presenza di un supporto originale | Presente |
| Nome della fibra tessile e/o del materiale costitutivo | Carta di tipo rosaspina |
| Presenza di modificazioni causate dall'azione di organismi | Presenti |
| Descrizione dell'aspetto di queste modificazioni | Ingiallimento da ossidazione |
| Strati Preparatori | |
| Presenza di strati preparatori | Assenti |
| Pellicola Pittorica | |
| Aspetto della pennellata e/o del "ductus" | Monotipia |
| Vernice | |
| Presenza della vernice e/o finitura originale | Assente |